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In collaborazione con Musei civici d’Arte Antica la manifestazione prevede scene da ballo dei salotti bolognesi. Trenta danzatori, in splendidi costumi ottocenteschi, rievocano la socialità del tempo fatta di ritrovi, conversazioni, racconti, musica e danze. La danza sociale diventa rappresentazione artistica capace di coinvolgere cittadine e cittadini che, per una serata, diventano dame e cavalieri e danzano Valzer, Quadriglie, Contraddanze, Polke e Galop.
In collaborazione con il Servizio Educativo Territoriale appartenente al Servizio di Disabilità del Comune di Bologna.
In occasione della manifestazione il Museo Davia Bargellini effettua due visite guidate, alle ore 17 e 19, dal titolo Frammenti di Bologna neoclassica. Il percorso prenderà il via dalle tendenze classiciste della pittura settecentesca bolognese, ben rappresentata da pittori quali Luigi Crespi o Jacopo Alessandro Calvi, per poi introdurre il Neoclassicismo, che nel Museo Davia Bargellini è testimoniato dai bozzetti degli scultori Giacomo De Maria e Giovanni Putti, ma anche dai paesaggi di Vincenzo Martinelli e Rodolfo Fantuzzi.
Ingresso gratuito
L'evento fa parte del Bologna Portici Festival.
Progetto finanziato dall’Unione europea - Fondi Strutturali e di Investimento Europei, nell’ambito della risposta dell’Unione alla pandemia di COVID-19 e del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 REACT EU - "La città che danza" Bo7.1.1g.F34H22001260006