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Anno sociale 2022-2023

Finite le vacanze Natalizie è ora di ricominciare con i nuovi corsi.
Per conoscere nuove persone che condividono la stessa passione inaspettata.
Per rimettersi in forma dopo gli eccessi delle festività.
In preparazione ai prossimi eventi, così da poterne essere protagonisti.

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Da Jourdelò

Campo di San Maurizio (Miniatura 392x342 px)Il 9 novembre 1860 la fortezza di Fenestrelle, in Val Chisone a 1.200 metri di altezza sul livello del mare, nelle Alpi piemontesi, divenne il carcere per 1.186 prigionieri di guerra borbonici provenienti dalla resa di Capua del 2 novembre.
Nel corso delle operazioni militari condotte al Sud fra l’ottobre 1860 e il marzo 1861, decine di migliaia di uomini dell’esercito delle Due Sicilie si arresero all’esercito piemontese.
I soldati napoletani catturati in questo periodo vennero considerati a tutti gli effetti prigionieri di guerra: li si trovava così definiti nei documenti dell’amministrazione sabauda.
Autore: Andrea Trentini
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16_banda01Nel giugno del 1856 il Municipio di Bologna si assunse l’impegno di fornire i fondi necessari per la costituzione di un nuovo corpo musicale, derivazione degli antichi Pifferi e Trombetti di Palazzo.
Le divise sarebbero state identiche a quelle dei pompieri della Guardia urbana d’Onore.
Furono perciò stanziati 1400 scudi, da ripartirsi nei due esercizi 1856-1857, per l’acquisto delle uniformi di alta e bassa tenuta e per il reperimento della musica.
Autore: Augusto Battaglini
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Tra le pagine meno conosciute del nostro Risorgimento vi è sicuramente quella dell’Irredentismo Dalmata. Le terre di là dall’Adriatico, suddite per secoli della Repubblica di Venezia, ancora nell’Ottocento si sentivano terre venete Figlie della Serenissima e, pertanto, Figlie d’Italia. E anche qui, come nel resto del Belpaese, divampò la lotta per l’Unità resa, se possibile, ancora più eroica dalle difficili condizioni in cui ebbe luogo.

Già all’inizio del XIX secolo, infatti, gli italiani erano ormai una minoranza in Dalmazia: secondo il Generale Marmont, Governatore della regione per conto di Napoleone, gli italiani rappresentavano circa il 30% della popolazione totale.

Autore: Andrea Olmo
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Ciò che rende davvero caratteristiche le country dances che realizziamo e che ci fa calare nel più puro spirito scottish è, indubbiamente, l’uso dell’abito tradizionale scozzese: in particolare del kilt (ovviamente per i cavalieri...) e dei suoi accessori. E vedremo quale importanza ha avuto l’Ottocento nella storia del kilt.

Ma che origine ha il kilt? Come è fatto?
L’origine dell’indumento è tutt’altro che certa. Esistono diverse versioni, alcune più leggendarie, altre più verosimili. Innanzitutto il kilt non sembra risalire a tempi molto lontani, come nell’immaginario collettivo spesso si crede. Non appartiene certo al medioevo, come raffigurato in tanti film.
Autore: Augusto Battaglini
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