In occasione dei 230 anni dall'ingresso di Napoleone Bonaparte a Bologna (1796–2026), in collaborazione con Commentariolvm, viene allestita una mostra dedicata al rapporto tra la città e l’esperienza napoleonica, uno dei momenti di più profonda trasformazione politica, sociale e culturale della storia bolognese tra XVIII e XIX secolo. Alla mostra è affiancato un ciclo di conferenze di approfondimento, volto ad ampliare i temi della mostra e a favorire il dialogo tra ricerca storica e divulgazione.
- Lunedì 25 maggio, Museo Civico del Risorgimento, 17.00-19.00 - Raffaele Riccio: Il generale Bonaparte nel quotidiano. Il diario di C. Wairy, valletto di Napoleone. Maria Romeo: Spoliazioni di opere d'arte a Bologna. Dalle collezioni private alla costituzione del patrimonio nazionale
- Martedì 26 maggio, Museo Civico del Risorgimento, 17.00-19.00 - Gianluca Emmauel Cugno: Genesi di un mito. La campagna d'Italia. Marcello Monetti: Campagne napoleoniche e Risorgimento italiano.
- Mercoledì 27 maggio, Museo Civico del Risorgimento, 17.00-19.00 - Guido Esteban Roncaglia: Crevalcore. Una comunità del bolognese nella bufera Napoleonica. Emiliano Lenzi: La fine del Ghetto a Bologna in epoca Napoleonica
- Giovedì 28 maggio, Centro socioculturale Stella, 18.00-19.00 - Giacomo Aldrovandi: Il generale Gabrinsky. Un Barry Lyndon bolognese
- Venerdì 29 maggio, Centro sociale G. Costa, 18.00-19.00 - Alessandro Ornielli: Napoleone e Ferdinando Marescalchi. Il generale corso e il conte-senatore Bolognese
Il ciclo di conferenze è curato da Commentariolvm.