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Da Jourdelò

Picnic Ci aveva già pensato Jean-Jacques Rousseau, nella seconda metà del XVIII secolo, a sdoganare la vita campestre e il rinnovato interesse verso la natura. Nel secolo successivo, più precisamente nel periodo Romantico (1822-55), questo amore per la natura torna prepotentemente in auge, tralasciando il gusto neoclassico caratteristico dell’epoca napoleonica. E come accade in ogni tempo, le varie arti si influenzano vicendevolmente: l’arredo, l’arte e anche la moda risentono dei gusti imperanti.

Autore: Jessica Dalli Cardillo
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Napoleon (Miniatura 307x278 px)Un kolossal dell’ultima era del muto pare una leggenda lontanissima dal presente. La televisione e il cinema di oggi hanno canoni così disincantati e frenetici che Napoléon, ad un primo impatto, è di un lirismo difficile da seguire.
Kubrik ne trovò rozze le caratterizzazioni dei personaggi e della storia, ma Abel Gance (1889-1981) apparteneva ad un altro cinema che, lungi dall’esser rozzo, rispondeva ad un’estetica romantica e simbolista.
Autore: Martina Rignanese
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Il gioco dell'oca dell'Unità d'Italia (Miniatura 219x322 px)1861-2021, una ricorrenza tonda per la storia del nostro paese. Quel 17 marzo 1861 che ha sancito l’atto formale della nascita del Regno d’Italia fu un traguardo raggiunto dopo un lungo processo politico, culturale, sociale, ideologico. Tanti furono i fatti significativi che dal dominio napoleonico contribuirono all’avvento di Roma Capitale: le annessioni dei territori, i moti insurrezionali, l’importante movimento culturale portato avanti da intellettuali, musicisti, artisti che diede vita al Risorgimento Italiano, l’affermazione degli ideali patriottici come inno di libertà ad un’unica voce dell’intero popolo italiano.

Autore: Alessia Branchi
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Ritratto Franklin (Miniatura 219x203 px)Nel mese di settembre dell’anno scorso un gruppo di ricercatori canadesi, analizzando le immagini sonar dei fondali dello Stretto di Vittoria, un braccio di mare che si snoda attraverso le isole artiche canadesi, ha individuato il relitto di una nave del XIX secolo. Questa notizia, apparentemente banale, diventa invece di grande importanza se si considera che il relitto appartiene quasi certamente a una delle due navi della spedizione perduta di Sir John Franklin, uno dei più grandi misteri nella storia delle esplorazioni.
Autore: Raffaele Sorgetti
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